Carlo Martello ritorna dalla battaglia
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📜 Lyrics
Re Carlo tornava dalla guerra
Lo accoglie la sua terra
Cingendolo d'allor
Al sol della calda primavera
Lampeggia l'armatura
Del sire vincitor
Il sangue del principe del Moro
Arrossano il ciniero
D'identico color
Ma più che del corpo le ferite
Da Carlo son sentite
Le bramosie d'amor
"Se ansia di gloria e sete d'onore
Spegne la guerra al vincitore
Non ti concede un momento per fare all'amore
Chi poi impone alla sposa soave di castità
La cintura in me grave
In battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
Così si lamenta il Re cristiano
S'inchina intorno il grano
Gli son corona i fior
Lo specchi di chiara fontanella
Riflette fiero in sella
Dei Mori il vincitor
Quand'ecco nell'acqua si compone
Mirabile visione
Il simbolo d'amor
Nel folto di lunghe trecce bionde
Il seno si confonde
Ignudo in pieno sol
"Mai non fu vista cosa più bella
Mai io non colsi siffatta pulzella"
Disse Re Carlo scendendo veloce di sella
"De' cavaliere non v'accostate
Già d'altri è gaudio quel che cercate
Ad altra più facile fonte la sete calmate"
Sorpreso da un dire sì deciso
Sentendosi deriso
Re Carlo s'arrestò
Ma più dell'onor potè il digiuno
Fremente l'elmo bruno
Il sire si levò
Codesta era l'arma sua segreta
Da Carlo spesso usata
In gran difficoltà
Alla donna apparve un gran nasone
E un volto da caprone
Ma era sua maestà
"Se voi non foste il mio sovrano"
Carlo si sfila il pesante spadone
"Non celerei il disio di fuggirvi lontano,
Ma poiché siete il mio signore"
Carlo si toglie l'intero gabbione
"Debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
Cavaliere egli era assai valente
Ed anche in quel frangente
D'onor si ricoprì
E giunto alla fin della tenzone
Incerto sull'arcione
Tentò di risalir
Veloce lo arpiona la pulzella
Repente la parcella
Presenta al suo signor
"Beh proprio perché voi siete il sire
Fan cinquemila lire
è un prezzo di favor"
"E' mai possibile o porco di un cane
Che le avventure in codesto reame
Debban risolversi tutte con grandi puttane,
Anche sul prezzo c'è poi da ridire
Ben mi ricordo che pria di partire
V'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
Ciò detto agì da gran cialtrone
Con balzo da leone
In sella si lanciò
Frustando il cavallo come un ciuco
Fra i glicini e il sambuco
Il Re si dileguò
Re Carlo tornava dalla guerra
Lo accoglie la sua terra
Cingendolo d'allor
Al sol della calda primavera
Lampeggia l'armatura
Del sire vincitor
Lo accoglie la sua terra
Cingendolo d'allor
Al sol della calda primavera
Lampeggia l'armatura
Del sire vincitor
Il sangue del principe del Moro
Arrossano il ciniero
D'identico color
Ma più che del corpo le ferite
Da Carlo son sentite
Le bramosie d'amor
"Se ansia di gloria e sete d'onore
Spegne la guerra al vincitore
Non ti concede un momento per fare all'amore
Chi poi impone alla sposa soave di castità
La cintura in me grave
In battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
Così si lamenta il Re cristiano
S'inchina intorno il grano
Gli son corona i fior
Lo specchi di chiara fontanella
Riflette fiero in sella
Dei Mori il vincitor
Quand'ecco nell'acqua si compone
Mirabile visione
Il simbolo d'amor
Nel folto di lunghe trecce bionde
Il seno si confonde
Ignudo in pieno sol
"Mai non fu vista cosa più bella
Mai io non colsi siffatta pulzella"
Disse Re Carlo scendendo veloce di sella
"De' cavaliere non v'accostate
Già d'altri è gaudio quel che cercate
Ad altra più facile fonte la sete calmate"
Sorpreso da un dire sì deciso
Sentendosi deriso
Re Carlo s'arrestò
Ma più dell'onor potè il digiuno
Fremente l'elmo bruno
Il sire si levò
Codesta era l'arma sua segreta
Da Carlo spesso usata
In gran difficoltà
Alla donna apparve un gran nasone
E un volto da caprone
Ma era sua maestà
"Se voi non foste il mio sovrano"
Carlo si sfila il pesante spadone
"Non celerei il disio di fuggirvi lontano,
Ma poiché siete il mio signore"
Carlo si toglie l'intero gabbione
"Debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
Cavaliere egli era assai valente
Ed anche in quel frangente
D'onor si ricoprì
E giunto alla fin della tenzone
Incerto sull'arcione
Tentò di risalir
Veloce lo arpiona la pulzella
Repente la parcella
Presenta al suo signor
"Beh proprio perché voi siete il sire
Fan cinquemila lire
è un prezzo di favor"
"E' mai possibile o porco di un cane
Che le avventure in codesto reame
Debban risolversi tutte con grandi puttane,
Anche sul prezzo c'è poi da ridire
Ben mi ricordo che pria di partire
V'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
Ciò detto agì da gran cialtrone
Con balzo da leone
In sella si lanciò
Frustando il cavallo come un ciuco
Fra i glicini e il sambuco
Il Re si dileguò
Re Carlo tornava dalla guerra
Lo accoglie la sua terra
Cingendolo d'allor
Al sol della calda primavera
Lampeggia l'armatura
Del sire vincitor
⏱️ Synced Lyrics
[00:09.55] Re Carlo tornava dalla guerra
[00:11.54] Lo accoglie la sua terra
[00:13.50] Cingendolo d'allor
[00:16.19] Al sol della calda primavera
[00:18.82] Lampeggia l'armatura
[00:20.68] Del sire vincitor
[00:28.95] Il sangue del principe del Moro
[00:31.52] Arrossano il ciniero
[00:33.32] D'identico color
[00:36.02] Ma più che del corpo le ferite
[00:38.59] Da Carlo son sentite
[00:40.47] Le bramosie d'amor
[00:43.05] "Se ansia di gloria e sete d'onore
[00:46.94] Spegne la guerra al vincitore
[00:50.41] Non ti concede un momento per fare all'amore
[00:57.85] Chi poi impone alla sposa soave di castità
[01:02.20] La cintura in me grave
[01:05.18] In battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
[01:12.56] Così si lamenta il Re cristiano
[01:15.18] S'inchina intorno il grano
[01:17.04] Gli son corona i fior
[01:19.78] Lo specchi di chiara fontanella
[01:22.32] Riflette fiero in sella
[01:24.05] Dei Mori il vincitor
[01:30.66] Quand'ecco nell'acqua si compone
[01:35.01] Mirabile visione
[01:36.85] Il simbolo d'amor
[01:39.65] Nel folto di lunghe trecce bionde
[01:42.63] Il seno si confonde
[01:44.18] Ignudo in pieno sol
[01:46.84] "Mai non fu vista cosa più bella
[01:50.99] Mai io non colsi siffatta pulzella"
[01:54.12] Disse Re Carlo scendendo veloce di sella
[02:01.54] "De' cavaliere non v'accostate
[02:05.08] Già d'altri è gaudio quel che cercate
[02:08.75] Ad altra più facile fonte la sete calmate"
[02:15.94] Sorpreso da un dire sì deciso
[02:18.83] Sentendosi deriso
[02:20.48] Re Carlo s'arrestò
[02:23.35] Ma più dell'onor potè il digiuno
[02:25.95] Fremente l'elmo bruno
[02:27.87] Il sire si levò
[02:36.22] Codesta era l'arma sua segreta
[02:38.81] Da Carlo spesso usata
[02:40.71] In gran difficoltà
[02:43.64] Alla donna apparve un gran nasone
[02:46.36] E un volto da caprone
[02:48.22] Ma era sua maestà
[02:51.02] "Se voi non foste il mio sovrano"
[02:54.73] Carlo si sfila il pesante spadone
[02:58.21] "Non celerei il disio di fuggirvi lontano,
[03:05.47] Ma poiché siete il mio signore"
[03:09.12] Carlo si toglie l'intero gabbione
[03:12.73] "Debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
[03:20.03] Cavaliere egli era assai valente
[03:22.78] Ed anche in quel frangente
[03:24.45] D'onor si ricoprì
[03:27.39] E giunto alla fin della tenzone
[03:29.94] Incerto sull'arcione
[03:31.79] Tentò di risalir
[03:40.17] Veloce lo arpiona la pulzella
[03:42.98] Repente la parcella
[03:44.78] Presenta al suo signor
[03:47.60] "Beh proprio perché voi siete il sire
[03:50.13] Fan cinquemila lire
[03:52.17] è un prezzo di favor"
[03:55.16] "E' mai possibile o porco di un cane
[03:58.76] Che le avventure in codesto reame
[04:02.41] Debban risolversi tutte con grandi puttane,
[04:09.94] Anche sul prezzo c'è poi da ridire
[04:13.52] Ben mi ricordo che pria di partire
[04:17.37] V'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
[04:24.61] Ciò detto agì da gran cialtrone
[04:27.35] Con balzo da leone
[04:29.18] In sella si lanciò
[04:31.83] Frustando il cavallo come un ciuco
[04:34.59] Fra i glicini e il sambuco
[04:36.35] Il Re si dileguò
[04:44.86] Re Carlo tornava dalla guerra
[04:47.91] Lo accoglie la sua terra
[04:49.58] Cingendolo d'allor
[04:52.47] Al sol della calda primavera
[04:55.29] Lampeggia l'armatura
[04:57.11] Del sire vincitor
[05:03.70]
[00:11.54] Lo accoglie la sua terra
[00:13.50] Cingendolo d'allor
[00:16.19] Al sol della calda primavera
[00:18.82] Lampeggia l'armatura
[00:20.68] Del sire vincitor
[00:28.95] Il sangue del principe del Moro
[00:31.52] Arrossano il ciniero
[00:33.32] D'identico color
[00:36.02] Ma più che del corpo le ferite
[00:38.59] Da Carlo son sentite
[00:40.47] Le bramosie d'amor
[00:43.05] "Se ansia di gloria e sete d'onore
[00:46.94] Spegne la guerra al vincitore
[00:50.41] Non ti concede un momento per fare all'amore
[00:57.85] Chi poi impone alla sposa soave di castità
[01:02.20] La cintura in me grave
[01:05.18] In battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
[01:12.56] Così si lamenta il Re cristiano
[01:15.18] S'inchina intorno il grano
[01:17.04] Gli son corona i fior
[01:19.78] Lo specchi di chiara fontanella
[01:22.32] Riflette fiero in sella
[01:24.05] Dei Mori il vincitor
[01:30.66] Quand'ecco nell'acqua si compone
[01:35.01] Mirabile visione
[01:36.85] Il simbolo d'amor
[01:39.65] Nel folto di lunghe trecce bionde
[01:42.63] Il seno si confonde
[01:44.18] Ignudo in pieno sol
[01:46.84] "Mai non fu vista cosa più bella
[01:50.99] Mai io non colsi siffatta pulzella"
[01:54.12] Disse Re Carlo scendendo veloce di sella
[02:01.54] "De' cavaliere non v'accostate
[02:05.08] Già d'altri è gaudio quel che cercate
[02:08.75] Ad altra più facile fonte la sete calmate"
[02:15.94] Sorpreso da un dire sì deciso
[02:18.83] Sentendosi deriso
[02:20.48] Re Carlo s'arrestò
[02:23.35] Ma più dell'onor potè il digiuno
[02:25.95] Fremente l'elmo bruno
[02:27.87] Il sire si levò
[02:36.22] Codesta era l'arma sua segreta
[02:38.81] Da Carlo spesso usata
[02:40.71] In gran difficoltà
[02:43.64] Alla donna apparve un gran nasone
[02:46.36] E un volto da caprone
[02:48.22] Ma era sua maestà
[02:51.02] "Se voi non foste il mio sovrano"
[02:54.73] Carlo si sfila il pesante spadone
[02:58.21] "Non celerei il disio di fuggirvi lontano,
[03:05.47] Ma poiché siete il mio signore"
[03:09.12] Carlo si toglie l'intero gabbione
[03:12.73] "Debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
[03:20.03] Cavaliere egli era assai valente
[03:22.78] Ed anche in quel frangente
[03:24.45] D'onor si ricoprì
[03:27.39] E giunto alla fin della tenzone
[03:29.94] Incerto sull'arcione
[03:31.79] Tentò di risalir
[03:40.17] Veloce lo arpiona la pulzella
[03:42.98] Repente la parcella
[03:44.78] Presenta al suo signor
[03:47.60] "Beh proprio perché voi siete il sire
[03:50.13] Fan cinquemila lire
[03:52.17] è un prezzo di favor"
[03:55.16] "E' mai possibile o porco di un cane
[03:58.76] Che le avventure in codesto reame
[04:02.41] Debban risolversi tutte con grandi puttane,
[04:09.94] Anche sul prezzo c'è poi da ridire
[04:13.52] Ben mi ricordo che pria di partire
[04:17.37] V'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
[04:24.61] Ciò detto agì da gran cialtrone
[04:27.35] Con balzo da leone
[04:29.18] In sella si lanciò
[04:31.83] Frustando il cavallo come un ciuco
[04:34.59] Fra i glicini e il sambuco
[04:36.35] Il Re si dileguò
[04:44.86] Re Carlo tornava dalla guerra
[04:47.91] Lo accoglie la sua terra
[04:49.58] Cingendolo d'allor
[04:52.47] Al sol della calda primavera
[04:55.29] Lampeggia l'armatura
[04:57.11] Del sire vincitor
[05:03.70]